In relazione all’articolo apparso ieri sul GDV, ci teniamo a sottolineare che le persone indicate hanno avuto un’informazione di garanzia, ovvero che sono sotto indagine.
L’accusa non è di associazione a delinquere (altrimenti non saremo a piede libero) come erroneamente riportato dal Giornale di Vicenza, bensì, secondo il Sig Antonino Cappelleri, degli istigatori a non pagare le tasse, non considerando minimamente leggi più recenti e di fonte normativa più elevata, riguardanti il diritto di espressione e il diritto di autodeterminazione dei popoli. Noi riteniamo di aver sempre osservato le leggi, sia italiane che internazionali, al contrario dello stato italiano che le applica a proprio piacimento, spesso violando diritti inalienabili dell’uomo. Per questo risponderemo alle accuse nelle sedi opportune sia italiane che specialmente internazionali, come i funzionari italiani risponderanno del loro operato. Ormai si vuole togliere anche la libertà di espressione, ricondurla ad un pensiero unico al quale se non ci si adegua, si viene sanzionati con perquisizioni e con la gogna pubblica dell’informazione.
A queste prevaricazioni rispondiamo pacificamente con la dialettica e con il diritto, ovvero con le leggi che sostengono la convivenza civile all’interno di un popolo e tra i popoli.
Oltretutto il nostro operato è sempre stato fatto alla luce del sole, comunicando alle autorità italiane le motivazioni del rigetto degli atti impositivi che applicano a chi non è cittadino italiano.
Infatti tutte le persone del mondo, come stabilito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno diritto ad una cittadinanza ed hanno il diritto di mutarla. Ovvero se si è cittadini italiani e si vuole diventare veneti, si può farlo nel pieno diritto. Nella stessa Dichiarazione, viene stabilito il diritto di opinione e di espressione, ed il diritto a non essere molestati per le proprie idee.
E’ quindi nostra intenzione far rispettare, in ogni sede, tali diritti.
Tanto dovevamo per una corretta informazione

4 risposte a “Giornale di Vicenza sparla del Comitato Liberazione Nazionale Veneto”
Onore a voi!!. W. S. M
Tutto quello che è scritto è nella verità. Nessuno mi ha obbligata non pagare le tasse ,non le ho pagate a un stato occupante essendo in autodeterminazione ,non riconoscendo lo stato italico
Vi siete comportati a meravoglia Che meglio du cosi non si poteva.la milizia tagliana prima di esercitare la professione deve conoscere le leggi internazionali.pena cke vadino vangare il campo.
in un tutto d’acordo , gia an messo la sua scarpa sopra noi , e vogliono continuare a pestarci sopra defendiamo i nostri diritti